IL MIELE DI PRAGELATO: millefiori di alta montagna

Il miele di Pragelato è un millefiori di alta montagna raccolto nei prati e pascoli nei mesi di giugno e luglio. Al momento della smielatura si presenta liquido e di colore ambrato. Ai primi freddi cristallizza finemente assumendo una colorazione più chiara e la tipica consistenza cremosa che lo rende un prodotto molto apprezzato tra i consumatori.



E’ ottimo consumato sul pane, magari sopra un sottile strato di burro d’alpeggio come nella tradizione montanara. Se usato per dolcificare, aggiunge una nota floreale a tè e tisane.


CHI SIAMO

Andando a spasso per Pragelato e le sue borgate potete incontrarci al lavoro nei nostri apiari.

A tramandare la secolare tradizione apistica del luogo siamo una quindicina di apicoltori riuniti nel Consorzio, nato nel 1973 per la tutela e la valorizzazione del MIELE DI PRAGELATO.

Audibert Luca

via San Lorenzo 36 – Frazione Traverses

PRAGELATO

cell. 348 0084355

Azienda Agricola Guigas

Frazione Grand Puy

PRAGELATO

cell. 338 9361243

Bermond Giorgio

via Nazionale 94 – Frazione La Ruà

PRAGELATO

cell. 328 0532929 

Bonansea Patrick e Corrado


via Rivet 1 – Frazione Rivet

PRAGELATO

cell. 349 4457064

Cellerino Paolo

piazza del Municipio 4 – Frazione La Ruà

PRAGELATO

cell. 347 0415820

Darò Matteo

via Sestriere 3 – Frazione Duc

PRAGELATO

cell. 335 5853658

Ferraro Salvatore

via Rohrbach 7 – Frazione Plan

PRAGELATO

cell. 348 2228815

Ferrier Massimo

——–

Friquet Alberto e Mario

via Allevé – Frazione Granges

PRAGELATO

cell. 338 2507516

Passet Carlo

via Podgora 7/I 

PINEROLO

cell. 347 0415820

Rivet D’Or

eredi Guido Ronchail

via Rivet 4 – Frazione Rivet

PRAGELATO

tel. 0122 78277

Varetti Davide

via Oulx 15 – Frazione Grand Puy

PRAGELATO

cell. 366 4574801

UN PO’ DI STORIA


Le prime notizie relative alla produzione di miele a Pragelato risalgono al XVIII secolo.

Presso il Museo del Costume di Pragelato è possibile visitare la sezione dedicata all’apicoltura pragelatese che conserva le attrezzature e le arnie della tradizione.


Nel 1847, nel ‘Dizionario Geografico Storico Statistico Commerciale’ scritto da Goffredo Casalis su richiesta del Re di Sardegna, compare la descrizione del miele di Pragelato

“il miele che fornisce la valle di Pragelato: esso è bianco, odoroso, aromatico, dolcissimo e consistente; talvolta è bianco con una leggera tinta di giallo… questo è stimato il migliore…”

Nel 1937 veniva inaugurata a Soucheres Basses la stazione sperimentale di apicoltura di Don Angeleri, figura di spicco dell’apicoltura italiana, innovatore e divulgatore delle moderne pratiche apistiche e direttore dell’Apicoltore Moderno.

Nella rivista si riporta la cronaca della I° festa del Miele a Pragelato, scelto per

“…la fama del suo miele, la bellezza della sua valle e la ricchezza della sua flora…”

NEWS & EVENTI

IL MIELE DI PRAGELATO AL ‘TRE GOCCE D’ORO’ 2019

il miele di Pragelato è stato premiato nel prestigioso concorso nazionale ‘TRE GOCCE D’ORO’ nella categoria ‘MILLEFIORI DI ALTA MONTAGNA’

VI ASPETTIAMO NUMEROSISSIMI

IL CONSORZIO APICOLTORI E’ A TUTTOMELE A CAVOUR DAL 9 AL 17 NOVEMBRE 2019

vi aspettiamo numerosi per assaggiare l’ottimo miele del consorzio!

GUSTO IN QUOTA: DIMOSTRAZIONE DI SMIELATURA

Nell’ambito della rassegna ‘Gusto in quota’ il Consorzio Apicoltori Pragelato organizza una dimostrazione di smielatura per grandi e piccini…venite a vedere come il miele arriva sulle nostre tavole…!! Vi aspettiamo il 12 agosto 2019 a Casa Pragelato

SI PARLA DI MIELE A CASA OLIMPIA

Il consorzio Apicoltori di Pragelato a Casa Olimpia per la rassegna Gusto in Quota: venite a scoprire e assaggiare le meraviglie del miele di Pragelato…

IL CONSORZIO ALLA FESTA D’AUTUNNO 2018

L’occasione perfetta per assaggiare e fare scorta del miele appena raccolto

RASSEGNA STAMPA

IL MIELE DI PRAGELATO DIVENTERÀ CAMPIONE D’ITALIA?

Feb 24, 2020 VITA DIOCESANA   

Da sempre il miele è un’eccellenza del territorio pragelatese. Tanto che già Goffredo Casalis nel suo “Dizionario geografico, storico, statistico, commerciale degli stati di S. M. il Re di Sardegna” (XV volume del 1847) citava tra i prodotti di Pragelato il miele con una produzione di oltre 1200 kg. A Soucheres Basses nel 1937 venne addirittura istituita una stazione sperimentale di apicoltura collegata all’Università di Torino, divenuta poi Museo dell’Osservatorio Universitario di Apicoltura “Don Giacomo Angeleri”. Insomma quando si parla di miele, i pragelatesi qualche credito lo possono vantare.

Proprio per difendere questo prodotto rinomato dai tentativi di contraffazione, nel 1973 nacque, promosso dall’allora sindaco Alex Berton, il  Consorzio Apicoltori Pragelato, che comprende una quindicina di piccoli produttori locali. «Per farne parte – spiega il presidente del Consorzio, Luca Audibert – occorre essere proprietari di terreni e smielare (ndr prelevare il miele dai favi dell’alveare) nel comune di Pragelato». Chi si adegua a questo disciplinare può fregiarsi di un marchio riconosciuto, l’etichetta del Consorzio. «In totale la produzione di miele si aggira sui tremila kg grazie a 250 famiglie di api. E al lavoro degli apicoltori che si può stimare «in una decina di ore per alveare».

Nel corso dello scorso anno, il Consorzio ha incoraggiato i suoi membri a prendere parte a diversi concorsi in giro per la regione e per tutta la penisola. «Alla base di questo invito – racconta Audibert – la volontà che i nostri  mieli venissero valutati da autorità terze che ne certificassero le qualità». E i risultati non hanno tardato ad arrivare. Nella prestigiosa rassegna “3 Gocce d’oro – Grandi mieli d’Italia” -, svoltasi in provincia di Bologna nel settembre 2019, a cui hanno partecipato oltre mille mieli da tutte le regioni d’Italia, il miele di Pragelato è stato premiato nella sezione “Millefiori di alta montagna delle Alpi” con una goccia d’oro per quello di Carlo Passet, e con due gocce d’oro a quello del presidente Audibert. «I due campioni che ho portato sono stati valutati da una giuria di esperti – iscritti all’albo degli assaggiatori di miele – che ci hanno assegnato il punteggio più elevato tra tutti i mieli millefiori del Piemonte». Un primato che porterà Luca Audibert a rappresentare il Piemonte nella sezione “I mille mieli, i millefiori“, in una sorta di campionato italiano del miele. «I finalisti di questa sezione sono uno per regione e parteciperanno alla seconda fase del concorso, che si terrà alla fiera Apimell di Piacenza in programma dal 6 all’8 marzo (ndr poi rinviata al 3-4-5 aprile per via dell’emergenza sanitaria Coronavirus)». Stavolta non saranno più degli esperti a fare da giudici. «I mieli delle venti regioni saranno suddivisi in modo casuale a gruppi di cinque e fatti assaggiare da dei consumatori abituali di miele» Sulla base di questo giudizio popolare saranno premiati i tre mieli millefiori italiani più graditi. «Io e la mia famiglia, in ogni caso, scaramanticamente ci saremo», sottolinea Audibert.

Comunque vada, la soddisfazione della finale è già un premio per la passione di Luca, che di mestiere fa l’architetto. Un amore per le api ereditato dal nonno. «Che fu uno dei primi ad aderire al Consorzio, fino al 1989 quando smise per via dell’età. Nell’estate dopo il mio esame di maturità, io che già lo aiutavo, decisi di provare a ricominciare. Per alcuni anni il nonno mi aiutò, poi ho continuato da solo, cercando sempre di aggiornarmi e migliorare».

GUIDO ROSTAGNO